Displacement

2024,mappe IGM, pellicola PVC multicolor, 60×50 cm

Nelle carte IGM, il mare è una distesa muta, priva di quell’attenzione con cui le mappe restituiscono invece un ritratto della terraferma. Con l’opera Displacement Laura Pugno invita ad uno “spostamento” che ricollochi lo sguardo proprio su quella distesa solo apparentemente vuota, evocando, a partire dalle coste italiane, l’importanza delle acque nell’Antropocene. Così, il movimento dell’osservatore, che si sposta di fronte alla mappa, lascia emergere le ombre cangianti di una presenza non cartografata.
Quelli che trovano spazio nelle mappe sono frammenti di plastica, corpi riemersi, effetto dell’azione inquinante dell’essere umano, oggi accumulati a tonnellate anche lungo le nostre spiagge.

La carta IGM rimane apparentemente se stessa, ma la sua integrità è abrasa dalla sovrapposizione della mappa sui detriti di plastica raccolti sulle spiagge, usati come agenti in questa sorta di frottage usurante. Con questo gesto Displacement interroga un vuoto della cartografia IGM, l’assenza delle nuove geografie acquatiche fatte di microplastiche e isole di rifiuti, e propone una nuova simbologia poetica e cangiante. La bandiera è allora un invito a uscire nuovamente dalla carta e darle vita, piantando un segnale nello spazio reale.

 

COLLABORAZIONI
Museo della Geografia, Padova