Fuxsia Flag
2024, digital print on polyester, 100×150 cm
Fuxsia Flag emerges from the convergence of two forces: the movement of ocean currents, carrying and depositing fragments of plastic along the shoreline, and the movement of perception, displaced from reality, often choosing not to see what has already become part of the landscape.
Traditionally a symbol of conquest and belonging, the flag is here stripped of its original function to become the marker of another occupation: the quiet, relentless advance of plastic, arriving on beaches along the invisible geographies traced by marine currents. Some coastlines become privileged points of accumulation, transformed into unintended archives of the remnants of our civilization.
Today, there is no flag to identify these beaches. No sign that makes their vulnerability apparent or acknowledges their state of permanent contamination. Fuxsia Flag imagines this missing symbol: not as a warning or a prohibition, but as a gesture of awareness; not as a boundary, but as an invitation to inhabit the landscape with care and responsibility. A flag that no longer claims a territory, but calls for an act of stewardship, asking those who walk the shore to remove, if only briefly, a fragment of the traces our civilization has left behind.
Bandiera Fuxia nasce dall’incontro di due movimenti: quello delle correnti marine, che trasportano e depositano i frammenti della plastica sulle coste, e quello dello sguardo, che si disloca dalla realtà, scegliendo spesso di non vedere ciò che è ormai parte del paesaggio.
La bandiera, emblema di conquista e di appartenenza, viene qui sottratta alla sua funzione originaria per diventare il segno di un’altra occupazione: quella silenziosa e incessante della plastica, che approda sulle spiagge seguendo geografie invisibili, disegnate dalle correnti. Alcuni litorali ne diventano il punto di approdo privilegiato, trasformandosi in archivi involontari dei resti della nostra civiltà.
Non esiste, oggi, una bandiera che segnali queste spiagge, che ne renda manifesta la vulnerabilità o che riconosca il loro stato di permanente contaminazione. Bandiera Fuxia immagina questo simbolo mancante: non un divieto, ma un gesto di consapevolezza; non un confine, ma un invito ad abitare il paesaggio con responsabilità. Una bandiera che non rivendica un territorio, ma chiama a un atto di cura, chiedendo a chi attraversa la riva di sottrarre al mare almeno una traccia dei residui della nostra presenza.
Produced by Museo di Geografia, Padova
